Quando abbiamo deciso di rivedere il sito del nostro Centro Aiuto alla Vita, ci siamo chieste quali fossero le parole che meglio possono descrivere il nostro operato e le nostre motivazioni. Ci abbiamo pensato senza trovare nulla che ci convincesse particolarmente, fino a che non abbiamo ripreso tra le mani il libro ricordo della nostra fondatrice Lina ed abbiamo scoperto che Lei già anni fa, aveva già riempito di contenuti anche il sito web. Quanto pubblichiamo è tratto dai suoi preziosi scritti che, anche oggi, ci aiutano a camminare sul quel percorso da lei intrapreso nel 1982. Grazie Lina!
“Il fine primario dell’attivitĂ del CAV è aiutare una donna con una gravidanza difficile o indesiderata ed aiutare il bimbo dopo la nascita perchĂ© non gli manchi il necessario per vivere e possa essere accettato, amato ed educato. “
La motivazione profonda del nostro servizio non è un attivismo superficiale, ma nasce da convinzioni profonde. Non si può parlare di aiuto alla vita se non si ama la vita, la nostra vita e non si dimostra concretamente che ogni vita è un dono di Dio, ha un valore, è bella, unica, irripetibile. Ogni vita, sana o malata, efficiente o meno, santa o depravata, ricca o povera, è un evento irripetibile, un valore che va difeso e amato. Mounier scriveva: “quante suonate in una chitarra / quante scintille in un ceppo / quante stelle in cielo / quante possibilità in un cuore”. Sono queste le motivazioni di fondo del nostro servizio, che non è poesia, ma realtà che ci sforziamo di tradurre nell’attività di ogni giorno: amare la vita, ogni vita.
