Da parte mia sono contento di poter riferire un ricordo della Lina Ghisolfi un po’ particolare. Capitava di incontrarci per scambiare valutazioni su certi casi problematici che si presentavano nelle attività del Centro Aiuto alla Vita. E fu appunto durante una di queste conversazioni che si lasciò andare a considerazioni del tutto personali su di sé e sulla propria vita. Non era nel suo stile parlare di sé , ma quel giorno il nostro discorso aveva toccato le ragioni di fondo dell’attività del centro che lei sentiva profondamente. Di colpo si fermò e, con tono confidenziale, mi ricostruì tutta la storia della sua vita. Da ragazza aveva coltivato per un certo tempo l’intenzione di consacrarsi al Signore nella vita religiosa. Terminati però i suoi studi, si trovò coinvolta in un lavoro educativo nei confronti dei bambini che l’appassionò molto e nel quale si impegnò con tutta se stessa, con amore sincero. E così, anno dopo anno, si dedicò sempre di più a quest’opera educativa. Negli anni della sua piena maturità, insieme ad altri volontari, si fece promotrice del Centro Aiuto alla Vita, nel quale si buttò con entusiasmo anche durante il periodo della sua pensione. Le sembrava di avere raggiunto finalmente il suo ideale di potersi dedicare ai più piccoli e indifesi.
Poi, guardandomi con un’espressione che sembrava volesse confessarsi, e con tono di chi tira le somme della propria esistenza, mi disse: “Adesso che sono arrivata quasi alla fine, mi chiedo quale fosse la mia vocazione. “
Se ripenso al percorso di tutti questi anni, mi pare di capire che la mia è stata la vocazione alla carità. Non mi sono fatta suora, ma ho vissuto in pratica una specie di
consacrazione alla carità. E devo dire che ne sono proprio contenta e ne ringrazio il Signore.” Ritengo che in queste parole sia racchiuso il senso interiore che ha guidato le varie attività della Lina e la sua intera esistenza di donna credente. Ma penso anche che proprio questa sia l’eredità più bella e preziosa che ci ha lasciato e che tocca a noi portare avanti. Il mondo infatti sarà costruito da persone che, in nome di una fede cristallina, sanno prendersi cura degli altri con amore semplice e gratuito.
