Testimonianza di una Volontaria

Nella mia breve esperienza al Centro Aiuto alla vita di Cremona iniziata nel 2021, ho il compito di
fare il colloquio di ingresso, alle mamme, per poter avere l’assistenza necessaria nei primi anni della
bambina o del bambino.
Ho incontrato Chiara (nome di fantasia) giovane mamma alla prima maternità, abbandonata dal papà del bimbo, licenziata dal datore di lavoro, la sua mamma mancata da pochi mesi. Quando si è presentata era molto timorosa e vergognosa di chiedere, al punto che si è offerta di fare la volontaria per “ripagare” dell’assistenza ricevuta.
Al momento dell’incontro e dell’ascolto della sua storia, non ho retto, sono andata in un’altra stanza del
Centro e ho pianto insieme ad un’altra volontaria.
Si al Cav è così, ti fai parte di una storia di Vita, ti immedesimi e tu ascolti gli affanni, i disagi, e le povertà di donne, mamme che pur nelle difficoltà portano avanti le loro gravidanze. Bellissimo!
Ora Chiara ha dato alla luce Angelo (altro nome di fantasia) che ha 9 mesi ed è bello come il sole!

R.

Ninna nanne dal mondo

Domenica 4 febbraio il Gruppo Strumentale Phantasia & Co ed il Coro della Parrocchia dell’Immacolata Concezione, ha dedicato al CAV il concerto dal titolo “Oj khodyt son”, Ninna nanne dal mondo alla presenza di un pubblico numeroso. Nessuno di noi sapeva in realtà come sarebbe stato questo concerto, che cosa ci avrebbero fatto ascoltare quindi per tutti è stata una sorpresa davvero speciale.

Generalmente si pensa alle ninne nanne come a canti per calmare un bambino; sottovalutando la loro importanza nel consolidamento di un legame di affetto e fiducia fra genitore e bambino ma questi canti ricoprono anche un valore culturale ed educativo. Le ninne nanne, spesso tramandate oralmente di generazione in generazione, costituiscono infatti un modo per preservare il patrimonio di cultura del paese di origine…. E in quanti paesi abbiamo viaggiato!!! Abbiamo ascoltato brani da tutti i continenti.

Il concerto ha riscosso un grande successo, siamo stati tutti trasportati dalla dolcezza di questi canti e ci siamo emozionati quando il maestro Silvano Gregori ha spiegato il titolo del concerto:

Il titolo del concerto, “Oy khodyt son”, volutamente non chiarisce subito il suo significato. Deve un po’ far pensare! “Un sogno passa per la finestra” è la traduzione della ninna nanna ucraina Oy khodyt son. Entra dalla finestra per stare dove c’è il calore di una casa e un bambino che possa accoglierlo. Nel contesto del nostro evento, sta a significare che a nessun bambino deve essere negato il diritto di sognare.

Il Centro di Aiuto alla Vita ringrazia di cuore chi ha voluto così fortemente questo evento, in particolare Silvano e don Antonio e tutti i musicisti e i cantanti che si sono impegnati dedicando tanto tempo e tanto cuore a questo evento.

Un aiuto concreto al CAV da parte di Zonta Club Cremona

Il Centro di Aiuto alla Vita ringrazia sentitamente lo Zonta Club Cremona per il grande cuore dimostrato. In linea con la propria mission di essere vicino alle donne in difficoltà, Zonta Club Cremona ha deciso di donare al Cav un “carico di pannolini”. Siamo particolarmente grati per questo perché il nostro Centro, che si adopera per venire incontro alle famiglie in difficoltà con bimbi piccoli, nell’ultimo periodo ha visto una crescita importante delle richieste di aiuto. Il Cav Cremona desidera dare una mano a tutte le famiglie che si trovano in una situazione di bisogno e faticano a rispondere alle esigenze dei propri bimbi nel corso della crescita. Per farlo al meglio c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Per questo grazie davvero allo Zonta Club Cremona che, nella consapevolezza delle grandi necessità che devono affrontare le famiglie, e in particolare le mamme di bimbi neonati e piccolissimi, ha deciso di sostenere sia il Cav di Cremona che il Cav di Crema”.

Giornata per la Vita – Febbraio 2024

Il prossimo 4 febbraio, ricorre la 46° Giornata per la Vita. Il tema scelto quest’anno dai Vescovi italiani è “La forza della Vita ci sorprende. Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita? Mc. 8,36“.

Gli appuntamenti per celebrare questa giornata, sono parecchi. Alleghiamo la locandina che li ricorda.

Oy Khodit Son, ninne nanne dal mondo

Oy Khodit Son, un sogno passa per la finestra

Il Centro di Aiuto alla Vita di Cremona è lieto di invitarvi a celebrare la 46° giornata mondiale per la vita, Domenica 4 Febbraio dalle ore 18.00, presso la Chiesa Immacolata Concezione in Via Agreste 11.

Insieme a noi il gruppo strumentale Phantasia & Co ed il Coro Parrocchia Immacolata Concezione vi accompagneranno nell’ascolto di alcuni canti e ninne nanne provenienti dai più lontani paesi del mondo, come anticipato dal titolo Oy Khodit son, che riprende una tipica ninna nanna Ucraina.

Vi aspettiamo numerosi e nell’attesa mandiamo un sentito ringraziamento all’unità pastorale Madre di Speranza per l’accoglienza e la collaborazione, a presto!

Testimonianza di Dante Lanfranconi, vescovo

Fin dalla prima volta che, appena giunto a Cremona, sentii parlare del Centro Aiuto alla Vita e incontrai le persone volontarie che vi lavoravano, ebbi la netta impressione che la signorina Lina Ghisolfi ne fosse l’anima. Mi si spiegò che di fatto era stata lei che l’aveva tenuto a battesimo e continuava a dedicarvi tempo, intelligenza, passione e, intraprendenza. La passione, soprattutto, trasbordava nelle parole e negli occhi di Lina quando parlava del CAV e delle persone che vi approdavano per chiedere aiuto. E la passione, si sa, è la nota qualificante di ogni autentica espressione di volontariato, perché il volontariato è prendersi a cuore le persone che manifestano una richiesta di aiuto. In questo caso la richiesta è quella di una famiglia che non ha mezzi sufficienti per accudire alla nuova vita che in essa è sbocciata; o quella di una ragazza-madre o di una sposa che deve vincere le ostilità dei famigliari per tenere la sua creatura; è quella della creatura, minacciata nella sua stessa sopravvivenza, per dare voce al suo diritto di esistere e di essere amata. Tutte persone e situazioni che Lina si è presa a cuore tante volte.
E’ bello ricordarla, perché la sua passione continui in tutti gli operatori del CAV e penetri nella cultura della nostra società come fermento di amore e di servizio alla vita.

Testimonianza di Don Primo Margini

Da parte mia sono contento di poter riferire un ricordo della Lina Ghisolfi un po’ particolare. Capitava di incontrarci per scambiare valutazioni su certi casi problematici che si presentavano nelle attività del Centro Aiuto alla Vita. E fu appunto durante una di queste conversazioni che si lasciò andare a considerazioni del tutto personali su di sé e sulla propria vita. Non era nel suo stile parlare di sé , ma quel giorno il nostro discorso aveva toccato le ragioni di fondo dell’attività del centro che lei sentiva profondamente. Di colpo si fermò e, con tono confidenziale, mi ricostruì tutta la storia della sua vita. Da ragazza aveva coltivato per un certo tempo l’intenzione di consacrarsi al Signore nella vita religiosa. Terminati però i suoi studi, si trovò coinvolta in un lavoro educativo nei confronti dei bambini che l’appassionò molto e nel quale si impegnò con tutta se stessa, con amore sincero. E così, anno dopo anno, si dedicò sempre di più a quest’opera educativa. Negli anni della sua piena maturità, insieme ad altri volontari, si fece promotrice del Centro Aiuto alla Vita, nel quale si buttò con entusiasmo anche durante il periodo della sua pensione. Le sembrava di avere raggiunto finalmente il suo ideale di potersi dedicare ai più piccoli e indifesi.
Poi, guardandomi con un’espressione che sembrava volesse confessarsi, e con tono di chi tira le somme della propria esistenza, mi disse: “Adesso che sono arrivata quasi alla fine, mi chiedo quale fosse la mia vocazione. “

Se ripenso al percorso di tutti questi anni, mi pare di capire che la mia è stata la vocazione alla carità. Non mi sono fatta suora, ma ho vissuto in pratica una specie di
consacrazione alla carità. E devo dire che ne sono proprio contenta e ne ringrazio il Signore.” Ritengo che in queste parole sia racchiuso il senso interiore che ha guidato le varie attività della Lina e la sua intera esistenza di donna credente. Ma penso anche che proprio questa sia l’eredità più bella e preziosa che ci ha lasciato e che tocca a noi portare avanti. Il mondo infatti sarà costruito da persone che, in nome di una fede cristallina, sanno prendersi cura degli altri con amore semplice e gratuito.

Ricominciamo da qui

Quando abbiamo deciso di rivedere il sito del nostro Centro Aiuto alla Vita, ci siamo chieste quali fossero le parole che meglio possono descrivere il nostro operato e le nostre motivazioni. Ci abbiamo pensato senza trovare nulla che ci convincesse particolarmente, fino a che non abbiamo ripreso tra le mani il libro ricordo della nostra fondatrice Lina ed abbiamo scoperto che Lei già anni fa, aveva già riempito di contenuti anche il sito web. Quanto pubblichiamo è tratto dai suoi preziosi scritti che, anche oggi, ci aiutano a camminare sul quel percorso da lei intrapreso nel 1982. Grazie Lina!

“Il fine primario dell’attività del CAV è aiutare una donna con una gravidanza difficile o indesiderata ed aiutare il bimbo dopo la nascita perché non gli manchi il necessario per vivere e possa essere accettato, amato ed educato. “

La motivazione profonda del nostro servizio non è un attivismo superficiale, ma nasce da convinzioni profonde. Non si può parlare di aiuto alla vita se non si ama la vita, la nostra vita e non si dimostra concretamente che ogni vita è un dono di Dio, ha un valore, è bella, unica, irripetibile. Ogni vita, sana o malata, efficiente o meno, santa o depravata, ricca o povera, è un evento irripetibile, un valore che va difeso e amato. Mounier scriveva: “quante suonate in una chitarra / quante scintille in un ceppo / quante stelle in cielo / quante possibilità in un cuore”. Sono queste le motivazioni di fondo del nostro servizio, che non è poesia, ma realtà che ci sforziamo di tradurre nell’attività di ogni giorno: amare la vita, ogni vita.